Comunicato stampa del 1 Luglio 2009

 

Società Cooperativa di Cultura Popolare - Biblioteca Zucchini

 

Composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione

Presidente:         Laghi Chiara

 

Vice Presidente: Gualdrini Pier Giorgio

 

Consiglieri:             Giglio Giovanni

                            Castagnoli Cristina

                            Angeli Monya

                            Ferrini don Marco

                            Frega Domenico

                            Ruggeri Paolo

                            Benedetti Anna

                            Baccarini Antonella

                            Minardi Everardo

Il consiglio eletto nell’ultima assemblea dei soci della Società Cooperativa di Cultura Popolare esprime un’attenzione particolare al rinnovamento generazionale pur mantenendo una continuità con la storia più che trentennale della società.

Fra gli 11 membri del direttivo ci sono quattro nuovi consiglieri, tutti giovani che, nel tempo, hanno partecipato alle diverse attività della Biblioteca Zucchini: Monya Angeli, da anni impegnata all’interno del mondo cooperativo, collabora con l’Università di Bologna; Giovanni Giglio, traduttore, da poco rientrato a Faenza dopo gli anni di specializzazione all’estero; Cristina Castagnoli, psicologa, ha collaborato con il servizio di University Service per l’orientamento universitario; don Marco Ferrini, nuovo parroco di Sant’Antonino, ha appena concluso un dottorato di ricerca sulla figura dell'insigne storico Mons. Francesco Lanzoni.

In continuità con la storia della cooperativa mantengono la presenza all’interno del consiglio: Everardo Minardi, socio fondatore, Anna Benedetti, Antonella Baccarini, Paolo Ruggeri, Domenico Frega e Giorgio Gualdrini che, da presidente uscente, passa il testimone a Chiara Laghi, laureata in Scienze Internazionali e Diplomatiche con una specializzazione in Sviluppo urbano, che da anni si occupa di comunicazione. 

Per la prima volta dalla sua fondazione, il Presidente è più giovane della stessa cooperativa, nata nel 1975. La scelta di questa presidenza rappresenta un tentativo di guardare al futuro cercando di intercettare le esigenze culturali dei più giovani, senza perdere quel legame con il passato che ha fatto della Società Cooperativa di Cultura Popolare un'importante esperienza per la città di Faenza.