Nuovo statuto approvato nella Assemblea straordinaria del 13 Dicembre 2004


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Un’esperienza consolidata dopo 30 anni di attività
 

 
  La Società cooperativa di cultura popolare è una realtà culturale, basata su un patto solidaristico tra i soci che nel 1975, dopo la intensa stagione del cambiamento socio-culturale della fine degli anni sessanta, diedero origine ad una esperienza allora del tutto originale; esperienza che nel 2000 ha celebrato i 25 anni di fondazione.
 
 
  Animazione, promozione e progettazione culturale nel territorio del comprensorio faentino e della provincia di Ravenna  
  Nei 28 anni di attività, la Soc.Coop.di cultura popolare, che oggi ha raggiunto i 100 soci, si è contraddistinta non per la sua dimensione commerciale, ma per l’intensità attività che l’ha portata a:  
 
  • prestare una forte attenzione al territorio, svolgendo ricerche di carattere storico, indagini sui principali problemi sociali (i giovani, le tossicodipendenze, la dispersione scolastica), economiche (le piccole imprese, il sistema cooperativo, l’innovazione tecnologica, scuola e mercato del lavoro), sondaggi di opinione, a cui si devono aggiungere le tante iniziative di convegni, seminari di studio, etc.

  • promuovere iniziative innovative di forte qualificazione culturale, quali il ciclo dei "Martedì culturali", prima e poi l’importante iniziativa dei Confronti di autunno che hanno raggiunto nel 2003 la XII edizione; a ciò si aggiungono altre iniziative di carattere locale e provinciale che si sono tradotte in cicli di incontri su problemi di attualità con la partecipazione di largo pubblico;

  • promuovere la pubblicazione di indagini, studi, ricerche, fonti e documenti di interesse storico ed attuale (si è pubblicato una ancora richiesta serie di Quaderni faentini ed altre volumi di interesse specifico);

  • progettare d’intesa con l’Amministrazione comunale e/o altri organismi programmi o veri e propri services  quali: I laboratori di educazione permanente (LEP), University Service (servizio di orientamento giovanile all’Università ed all’istruzione superiore), animazione culturale nelle aree rurali (gestione delle biblioteche decentrate di Reda e Granarolo).

 
  In relazione a tali intense attività promozionali, la Società cooperativa di cultura popolare ha vinto nel 1997 il premio per la promozione culturale assegnato dalla Regione Emilia-Romagna (in particolare il premio regionale è stato attribuito alla 5^ edizione dei Confronti d’autunno sul tema La Bellezza).
 
 
  La Biblioteca Carlo Zucchini (fondata nel 1877), ora nel Polo romagnolo del SBN  
  Un impegnativo e gravoso onere per la Soc.Coop.di cultura popolare è rappresentato dalla gestione della biblioteca a prestanza "Carlo Zucchini" fondata nel 1877 ed oggi è:  
 
  • dotata di 25 mila volumi catalogati e schedati e 100 testate di riviste e periodici

  • collegata con la rete SBN attraverso il Polo Romagnolo 

 
 

Si tratta tuttavia di un impegno che da sempre è stato fonte di grande soddisfazione per la Cooperativa che con le proprie forze ha recuperato nel 1975 un patrimonio culturale che diversamente sarebbe stato destinato alla dispersione.

 
  Sono ancora carenti i servizi e le tecnologie per l’accesso alle banche dati e l’accesso da parte degli utenti ai servizi offerti dal SBN.  
  E’ intenzione della Soc.Coop. di Cultura Popolare di dotare la biblioteca di una sala di lettura e di un centro di accesso ai servizi di rete Internet in campo bibliotecario e bibliografico.  
   
Una nuova sede per la cooperativa e la necessità di nuove strutture e tecnologie per un salto di qualità del servizio alla comunità locale
 
  Nel 2003 la Soc. Coop. di Cultura Popolare, unitamente alla Biblioteca Carlo Zucchini, si è trasferita in una nuova e più ampia sede, e ciò anche grazie ad una mobilitazione di risorse interne ed esterne che la Cooperativa ha realizzato, coinvolgendo cittadini, imprese del sistema cooperativo ed i soci stessi.  
 

Ciò renderà possibile nel tempo alcune innovazioni:

  • apertura di nuovi servizi di progettazione e comunicazione culturale, anche attraverso la realizzazione di una sala multimediale e di strutture di comunicazione incentrate sulle nuove tecnologie;

  • possibilità di rispondere positivamente alle sollecitazioni provenienti dall’associazionismo culturale locale e romagnolo di dare vita ad un centro di documentazione della cultura popolare della Romagna, con particolare riferimento al teatro popolare sia dialettale che in lingua; tale struttura di raccolta e di archiviazione di materiale teatrale andrebbe ad aggiungersi alle sezioni archivistiche già presenti nella Biblioteca Zucchini;

  • apertura di un "Pueblo y Mundo. Centro di incontro interculturale", spazio attrezzato per l’incontro di soggetti e gruppi appartenenti a diverse culture, comprensivo della possibilità di accesso libero e gratuito alla rete Internet, per comunicare con gruppi e persone in dialogo dei paesi di altri continenti;

  • accesso al materiale video ed audio con apprestamento di una postazione per il pubblico;

  • allestimento di una nuova sala conferenze con tecnologie adeguate

 
  Un programma di azione per la crescita di una società aperta alla pluralità ed alla diversità delle culture  
  La nuova sede e la possibilità (se ci verrà offerta) di apprestare strutture di archiviazione, consultazione e fruizione di tipo multimediale del materiale raccolto e conservato nei campi sopra indicati, consentiranno alla Soc.Coop. di cultura popolare di intraprendere una nuova fase di progettazione e di intervento culturale, da un lato, in continuità con il recente passato per consolidare le iniziative caratterizzate da elevato consenso e, dall’altro, innovative per affrontare nuovi temi e percorsi di analisi e di studio.